Molti, dopo aver rotto un oggetto e aver cercato un metodo semplice per ripararlo, sono probabilmente arrivati al kintsugi semplificato con la «shin-urushi».
«Non è una lacca che non provoca dermatiti?», «Non è più semplice e maneggevole della vera lacca?» — in realtà questi equivoci sulla shin-urushi sono molto diffusi.
In questo articolo, dal punto di vista di un artigiano di kintsugi, spieghiamo cos'è la shin-urushi, perché non può più essere usata sul vasellame, e cosa scegliere se si desidera riparare il proprio vasellame con il kintsugi.
Che cos'è la shin-urushi?

La shin-urushi è il nome commerciale del marchio «Fugu-jirushi» (in origine una vernice per attrezzatura da pesca)
La «shin-urushi» è il nome commerciale del prodotto «Fugu-jirushi Shin-urushi», venduto dalla Sakurai Chogu Co., Ltd.
Si tratta in origine di una vernice utilizzata per la verniciatura delle canne da pesca, caratterizzata da una lucentezza e una consistenza simili alla lacca, ma più facile da maneggiare. Per un certo periodo, questo prodotto si è diffuso come materiale di finitura per il kintsugi semplificato.
A causa del nome, molte persone la associano a un'idea di «nuova versione della lacca» o di «lacca naturale che non provoca facilmente dermatiti», ma si tratta di qualcosa di completamente diverso dalla vera lacca.
Mentre la lacca è la linfa naturale estratta dall'albero dell'urushi, la shin-urushi è una vernice sintetica a base di guscio di anacardio.
La differenza decisiva tra «lacca» e «shin-urushi» nel kintsugi
Per comprendere correttamente il ruolo della shin-urushi, occorre conoscere la differenza strutturale tra il kintsugi tradizionale e quello semplificato.
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Kintsugi tradizionale |
Kintsugi semplificato |
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Materiale usato per incollare |
Lacca urushi grezza (linfa dell'albero dell'urushi) |
Colle sintetiche come la resina epossidica |
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Materiale usato per la finitura dorata |
Applicazione di polvere d'oro |
Verniciatura con shin-urushi (vernice color oro) |
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Uso su vasellame |
Utilizzabile in tutta tranquillità |
Rischio di rilascio di sostanze nocive |
Kintsugi tradizionale: si incolla con lacca grezza, si rifinisce con polvere d'oro

Nel kintsugi tradizionale, l'oggetto rotto viene incollato con lacca grezza (o mugi-urushi). In seguito, si applicano più strati di lacca sulla giuntura per aumentarne la resistenza, e infine si rifinisce cospargendo polvere d'oro.
Poiché ogni fase utilizza materiali naturali, l'oggetto può continuare a essere usato in sicurezza come vasellame. Richiede tempo e impegno, ma il suo punto di forza principale è proprio la possibilità di riutilizzare l'oggetto riparato nella vita quotidiana.
Kintsugi semplificato: si incolla con colla sintetica, si dipinge di colore dorato con la shin-urushi

Nel kintsugi semplificato, al posto della lacca grezza si utilizza una colla sintetica come la resina epossidica. E per la finitura dorata veniva talvolta usata la shin-urushi (vernice color oro).
In altre parole, la shin-urushi non è «una lacca dedicata al kintsugi semplificato», ma «una vernice color oro usata come sostituto della polvere d'oro».
La lacca grezza serve per «incollare», la shin-urushi per «verniciare»
Riassumendo:
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Al posto di «cospargere polvere d'oro» come nel kintsugi tradizionale, nel kintsugi semplificato si «verniciano con la shin-urushi»
- Nel kintsugi semplificato, il ruolo svolto dalla «lacca» è in realtà affidato alla «colla sintetica»
Credo che alla base della convinzione diffusa secondo cui la shin-urushi sarebbe un sostituto della lacca ci sia proprio il nome commerciale fuorviante «shin-urushi». È comprensibile pensare che, contenendo la parola «urushi», sia imparentata con la vera lacca.
Come vernice di rivestimento potrebbe forse sostituire la lacca, ma nel contesto del kintsugi il discorso è diverso.
Dal giugno 2025, con la riforma della legge sull'igiene alimentare, la shin-urushi non può più essere usata sul vasellame
Con la riforma della legge sull'igiene alimentare del giugno 2025, l'uso della shin-urushi su utensili o contenitori alimentari non è più consentito.
Il contenuto della riforma consiste nel passaggio da un sistema a «liste negative» («questi materiali non si possono usare») a un sistema a «liste positive» («si possono usare solo questi materiali»).
Con l'inasprimento degli standard di sicurezza, la shin-urushi e le altre lacche sintetiche simili, non soddisfacendo questi requisiti, sono state vietate per l'uso sul vasellame.

▲ Nell'angolo dedicato al kintsugi di un certo negozio, la shin-urushi era ancora esposta sugli scaffali
Le insidie dei kit di kintsugi semplificato per la riparazione del vasellame
Dopo la riforma legislativa, alcuni kit di kintsugi semplificato pubblicizzano in primo piano la «conformità alla legge sull'igiene alimentare». Ma occorre prestare attenzione.
Ciò che è conforme è solo la parte «colla sintetica»
Anche quando viene indicata la conformità alla legge sull'igiene alimentare, nella maggior parte dei casi ci si riferisce solo alla parte in resina sintetica: colla, stucco, liquido adesivo.
Anche se la colla soddisfa gli standard di sicurezza, questo da solo non significa che l'oggetto sia «sicuro come vasellame». Ciò che conta è cosa viene usato per la finitura superficiale, quella che alla fine entra in contatto con la bocca.
La sicurezza alimentare della polvere di ottone richiede attenzione
La polvere di ottone, spesso usata per la finitura nei kit di kintsugi semplificato, è una lega di rame e zinco. Ha un bell'aspetto dorato, ma a differenza dell'oro o dell'argento la sua sicurezza alimentare non è garantita.
La legge sull'igiene alimentare limita allo 0,1% o meno il contenuto di piombo nei metalli destinati al contatto con il cibo. Poiché il piombo è tossico per il sistema nervoso centrale e i reni, le normative si stanno inasprendo non solo in Giappone ma in tutto il mondo.
Anche tra i casi di non conformità pubblicati dal Boken Quality Evaluation Institute, un ente indipendente di controllo qualità, viene citato come esempio proprio il contenuto di piombo nell'ottone.
È sicuro perché fissato con resina sintetica?
Dopo la riforma della legge sull'igiene alimentare, il kintsugi semplificato spesso ottiene il colore dorato sciogliendo una polvere dorata e mescolandola alla resina sintetica.
Anche se la polvere metallica risulta racchiusa all'interno della resina, non credo che ciò significhi che non sia mai esposta in superficie.
Levigando la superficie per farla brillare, la probabilità che venga esposta aumenta; e non si può escludere del tutto il rischio che lo zinco si rilasci a contatto con alimenti acidi.
Il punto di vista di ANYTSUGI
Un kintsugi realizzato con polvere di ottone non presenta problemi se applicato a oggetti che non entrano in contatto con la bocca, come vasi o soprammobili. Tuttavia, non consigliamo l'uso della polvere di ottone per riparare vasellame o oggetti portati alla bocca, per ragioni di sicurezza.
Un problema spesso trascurato: le dermatiti da resina epossidica
C'è poi un altro problema spesso trascurato. Anche la resina epossidica, usata come colla nel kintsugi semplificato, è un materiale segnalato come allergene in grado di provocare dermatiti.
Eppure, molti kit di kintsugi semplificato pubblicizzano in primo piano lo slogan «più sicuro della vera lacca contro le dermatiti», senza però menzionare, a mio parere, il rischio di dermatiti legato alla colla epossidica.
Come riparare in sicurezza il vasellame con il kintsugi

Solo polvere d'oro, d'argento e di platino hanno una sicurezza alimentare comprovata
Attualmente, le uniche polveri metalliche testate e garantite dal punto di vista della sicurezza alimentare sono polvere d'oro, d'argento e di platino.
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Polvere metallica |
Sicurezza alimentare |
Caratteristiche |
|---|---|---|
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Polvere d'oro |
Garantita |
Poco soggetta a scolorimento nel tempo. Prezzo più elevato |
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Polvere d'argento |
Garantita |
Relativamente economica, ma tende a scolorire nel tempo |
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Polvere di platino |
Garantita |
Bagliore unico. Prezzo più elevato |
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Polvere di ottone |
Non testata |
Nessuna garanzia per l'uso sul vasellame |
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Polvere di rame / di stagno |
Non testata |
Uso tradizionale documentato, ma senza test |
Se si desidera riparare il vasellame, scegliere sempre polvere d'oro, d'argento o di platino.
Il kintsugi tradizionale con lacca grezza è il più adatto per il vasellame

Anche per l'incollaggio, per il vasellame il kintsugi tradizionale con lacca grezza resta il metodo più sicuro.
La lunga storia giapponese ha dimostrato che la lacca grezza, una volta completamente indurita, non crea problemi a contatto con il cibo. Alcune colle sintetiche possiedono certificazioni di «conformità alla legge sull'igiene alimentare», ma nella maggior parte dei casi mancano ancora dati sufficienti sulla sicurezza nel lungo periodo.
Con il kit ANYTSUGI si ottiene una finitura sicura con vera lacca, polvere d'oro e d'argento
Il kit di kintsugi ANYTSUGI è un set tradizionale che utilizza vera lacca grezza naturale e polvere d'oro o d'argento. L'oggetto riparato può continuare a essere usato in tutta sicurezza come vasellame.
Crediamo che si ripari un oggetto proprio perché lo si vuole continuare a usare. Per questo ANYTSUGI realizza kit con vera lacca, pensati per riportare l'oggetto riparato direttamente sulla propria tavola.
Anche chi pensa che «il kintsugi tradizionale sembri difficile» può iniziare da principiante, grazie a istruzioni dettagliate e a un video esplicativo. Rispetto al kintsugi semplificato i passaggi sono più numerosi, ma il valore più grande resta la possibilità di riportare l'oggetto riparato direttamente in tavola.
















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