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Kintsugi con vera lacca urushi e kintsugi semplificato: differenze e come scegliere

本漆金継ぎと簡易金継ぎの違いと選び方
Sho Takeshita

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Sho Takeshita Artigiano del kintsugi

Originario di Tokyo, laureato all'Università Rikkyo, si è avvicinato al kintsugi dopo la rottura di una ciotola ereditata dalla nonna. Colpito da questa filosofia che trasforma la rottura in una nuova bellezza, ha appreso la tecnica in un atelier di kintsugi a Tokyo. Oggi crea opere che uniscono l'estetica tradizionale giapponese a una sensibilità contemporanea, con il kintsugi come filo conduttore.

Il kintsugi, l'artigianato giapponese noto per la riparazione della ceramica, si divide oggi in due grandi categorie: la tecnica tradizionale, il «kintsugi con vera lacca», e il «kintsugi semplificato», nato per rispondere alle esigenze moderne.

Per chi si chiede «vorrei provare il kintsugi, ma da quale metodo iniziare?» o «voglio riparare un oggetto, ma quale tecnica scegliere?»: questo articolo spiega in modo semplice, anche per i principianti, le differenze tra il kintsugi semplificato e quello con vera lacca.

La differenza tra il kintsugi con vera lacca e il kintsugi semplificato

Il kintsugi si divide in due categorie, secondo i materiali utilizzati e il processo di lavoro.

  • Kintsugi con vera lacca: utilizza la lacca, comporta numerose fasi e richiede circa un mese per la finitura
  • Kintsugi semplificato: non utilizza la lacca, ricorre a una resina sintetica e si completa in circa un giorno

Esistono due tipi di kintsugi: «con vera lacca» e «semplificato»

In origine, il kintsugi utilizza la «lacca urushi», la linfa naturale estratta dall'albero della lacca, per incollare e riparare la ceramica. Questo metodo tradizionale viene chiamato «kintsugi con vera lacca»; in generale, è a questo metodo che si pensa parlando di kintsugi.

Il «kintsugi semplificato», invece, è un metodo più recente che non utilizza la lacca, ma una resina sintetica prodotta industrialmente, spesso a partire dal petrolio. Ciò rende superflua la fase di essiccazione della lacca. Grazie a questa semplicità, il metodo è ampiamente adottato nei workshop di un giorno e nei kit per principianti.

※ Esiste anche un metodo intermedio, il «kintsugi misto», che combina resina sintetica e lacca. Questo articolo si concentra tuttavia sui due metodi più diffusi: il «kintsugi con vera lacca» e il «kintsugi semplificato».

La differenza principale risiede nella «lacca»

La differenza principale tra il kintsugi con vera lacca e il kintsugi semplificato risiede nell'uso, o meno, della lacca.

Nel kintsugi con vera lacca, la lacca viene utilizzata in quasi tutte le fasi, dall'incollaggio della ceramica rotta fino alla finitura finale. Concretamente, si utilizza la «lacca grezza», semplicemente estratta dall'albero e privata delle impurità, lavorata secondo l'uso desiderato. Può essere utilizzata così com'è, oppure mescolata a polveri o pigmenti per servire da collante, da stucco per riempire le scheggiature, o come base per applicare la polvere d'oro.

Il kintsugi semplificato, invece, non utilizza affatto la lacca. Poiché la lacca richiede tempo per asciugare, occorre circa un mese per riparare un solo oggetto. Il kintsugi semplificato utilizza al suo posto una resina sintetica, con un tempo di essiccazione breve, che permette di completare il lavoro in circa un giorno. Comportando anche meno fasi, questo metodo è facile da affrontare anche per un principiante.

Confronto rapido delle altre differenze

Oltre alla lacca e al processo di lavoro, ecco le principali differenze tra i due metodi. Ogni punto è approfondito nel capitolo 3.

Criterio

Kintsugi con vera lacca

Kintsugi semplificato

Materiali principali

Lacca grezza, polvere d'oro puro, materiali naturali

Resina sintetica, polvere d'oro sostitutiva

Costo indicativo

Più elevato (kit da 10.000 yen)

Più accessibile (kit intorno a 5.000 yen)

Tempo necessario

Circa 1 mese

Circa 1 giorno

Sicurezza

Rischio di dermatite da lacca
Utilizzabile in sicurezza come vasellame

Nessun rischio di dermatite
Uso come vasellame sconsigliato

Finitura

Polvere d'oro puro, applicazione uniforme

Risultato più raffinato

Polvere d'oro sostitutiva o di ottone, applicazione uniforme più difficile

Risultato più variabile

Durabilità

Grande durabilità, resiste anche al calore

La parte dorata si ossida poco

Paragonabile al kintsugi con vera lacca

La parte dorata si ossida più facilmente

Altro

Richiede una «camera umida» (armadio per l'essiccazione)



Kintsugi con vera lacca e kintsugi semplificato: vantaggi e svantaggi

Facile da iniziare! Vantaggi e svantaggi del kintsugi semplificato

Vantaggi

Rapido, essiccazione veloce

Il kintsugi semplificato utilizza una resina sintetica per incollare le rotture e riempire le scheggiature. Il tempo di essiccazione è breve, e la riparazione si completa quasi sempre in una sola giornata.

Nessun rischio di dermatite o allergia

Non utilizzando la lacca, il kintsugi semplificato non comporta alcun rischio di dermatite durante il lavoro. È quindi adatto sia a chi ha la pelle sensibile sia a chi desidera provarlo insieme ai bambini.

Costi contenuti

Rispetto al kintsugi con vera lacca, il costo dei materiali del kintsugi semplificato è relativamente basso. Un kit per praticarlo a casa costa in media circa 5.000 yen, mentre un workshop di un giorno costa tra 6.000 e 8.000 yen: molto più accessibile di un kintsugi autentico.

Svantaggi

Finitura e consistenza inferiori rispetto al kintsugi con vera lacca

Nel kintsugi semplificato, si applica al pennello una vernice composta da polvere d'oro sostitutiva mescolata a resina liquida. Rispetto al kintsugi con vera lacca, la lucentezza e l'uniformità della finitura tendono a variare maggiormente. Un lavoro curato dà comunque un risultato sufficientemente bello, ma finché non si padroneggia bene il pennello possono comparire irregolarità o rilievi.

Durabilità e sensibilità all'ossidazione

La resina sintetica utilizzata nel kintsugi semplificato è solida, e la sua durabilità di per sé non è bassa. Tuttavia, la polvere di ottone (una lega di rame e zinco), spesso usata come sostituto dell'oro, tende a ossidarsi più rapidamente dell'oro puro, e la pellicola di finitura tende a staccarsi più facilmente.

Uso come vasellame sconsigliato

La resina sintetica utilizzata nel kintsugi semplificato spesso non è conforme alla legge sull'igiene alimentare, e non è quindi adatta alla riparazione di vasellame. È consigliata per un uso decorativo o d'esposizione.

>> Il kintsugi semplificato è consigliato per:

  • chi vuole riparare facilmente un oggetto

  • un uso decorativo o d'esposizione

  • chi desidera evitare ogni rischio di dermatite o allergia

Per un kintsugi autentico! Vantaggi e svantaggi del kintsugi con vera lacca

Vantaggi

Grande durabilità

Una volta indurita, la lacca offre un'eccellente durabilità, un buon isolamento termico e proprietà antibatteriche. La giuntura rifinita con polvere d'oro puro si ossida poco e dura a lungo: con una cura adeguata, l'oggetto può essere utilizzato in tutta serenità come vasellame quotidiano.

La bellezza della finitura

Il kintsugi tradizionale con lacca si distingue nettamente dal kintsugi semplificato nella sua fase finale. L'uso di polvere d'oro puro permette di ottenere un bagliore profondo e raffinato, meno soggetto all'ossidazione rispetto alla polvere d'oro sostitutiva.

La sicurezza come vasellame

Il kintsugi con vera lacca utilizza solo materiali di origine naturale: lacca, farina di grano, polvere di legno. Non contenendo alcuna sostanza chimica, l'oggetto riparato può essere utilizzato in tutta serenità come vasellame.

Svantaggi

Tempi di realizzazione più lunghi

La differenza principale tra il kintsugi con vera lacca e il kintsugi semplificato è il tempo di riparazione. La lacca utilizzata nel kintsugi tradizionale deve asciugare per giorni o settimane, mantenendo costanti umidità e temperatura. La durata totale varia a seconda dello stato dell'oggetto, ma è bene mettere in conto generalmente da 1 a 3 mesi.

Rischio di dermatite o allergia da lacca

Prima di asciugare, un contatto con la lacca ancora liquida comporta il rischio di una «dermatite da lacca». Si tratterebbe di un'infiammazione cutanea provocata dall'urushiolo, il componente principale della lacca, che può causare arrossamenti e prurito, come una reazione allergica. I sintomi variano da persona a persona, ma è necessario proteggersi, ad esempio con dei guanti, quando si maneggia la lacca.

Costo più elevato

Il kintsugi con vera lacca utilizza lacca grezza e polvere d'oro puro, il che rende il costo dei materiali più elevato rispetto al kintsugi semplificato. Un kit per praticarlo a casa costa in media circa 10.000 yen. Seguendo corsi in una scuola, contando tasse d'iscrizione, materiale e lezioni, la spesa può arrivare a diverse decine di migliaia di yen.

>> Il kintsugi con vera lacca è consigliato per:

  • chi vuole imparare la tecnica tradizionale del kintsugi

  • chi vuole riutilizzare l'oggetto riparato come vasellame in tutta serenità

  • chi desidera praticare il kintsugi seriamente, come hobby duraturo

Confronto dettagliato tra kintsugi con vera lacca e kintsugi semplificato

Differenze di materiali e di processo

Utilizzando materiali diversi, il kintsugi con vera lacca e il kintsugi semplificato presentano anche un processo di lavoro notevolmente diverso.

Nel kintsugi semplificato, si fissa la ceramica rotta con resina sintetica, e si riempiono anche le scheggiature con resina sintetica. Una volta indurita, si leviga la superficie con carta abrasiva, poi si applica al pennello, come ultima fase, una vernice composta da polvere d'oro sostitutiva mescolata a resina liquida: un metodo semplice che richiede circa un giorno.

Al contrario, il kintsugi con vera lacca si svolge secondo le seguenti fasi:

  1. Incollaggio: si incolla la rottura con il «mugi-urushi», una miscela di lacca grezza e farina di grano (indurimento di circa una settimana)

  2. Riempimento delle scheggiature: si riempiono piccoli fori e scheggiature con il «sabi-urushi», una miscela di polvere di pietra (tonoko) e lacca grezza (indurimento di circa un giorno)

  3. Strato intermedio: si applica una lacca nera («kuro-roiro-urushi»), si lascia indurire, poi si leviga la superficie con carta abrasiva. Si ripete l'operazione 2-3 volte (circa 3 giorni).

  4. Finitura: si applica una lacca rossa («bengara-urushi»), poi si cosparge la polvere d'oro sopra per completare

La lacca naturale indurisce lentamente, reagendo all'umidità e alla temperatura: l'intero processo richiede quindi circa un mese.

Così, il kintsugi semplificato sostituisce la lacca con materiali più facili da maneggiare, per una finitura rapida. Al contrario, il kintsugi con vera lacca, che alterna applicazioni di lacca ed essiccazione, comporta più fasi e richiede più tempo e impegno.

Differenza di tempo

Non utilizzando la lacca ma una resina sintetica a essiccazione rapida, il kintsugi semplificato richiede, nella maggior parte dei casi, circa 3 ore di lavoro effettivo per riparare un oggetto, con una finitura completa in una giornata. Il kintsugi con vera lacca, al contrario, ripete più volte l'applicazione e l'essiccazione della lacca. Il tempo di lavoro effettivo è di 8-10 ore, ma includendo il tempo di essiccazione, la durata totale è di circa 1-3 mesi.

Differenza di costo

Elemento

Kintsugi semplificato

Kintsugi con vera lacca

Prezzo del kit

Circa 5.000 yen

Circa 10.000 yen

Workshop / corso

6.000-8.000 yen

10.000-30.000 yen

Tassa d'iscrizione, acquisto strumenti, costo delle lezioni

Finitura

Polvere d'oro sostitutiva

Polvere d'oro puro


Il kintsugi semplificato e il kintsugi con vera lacca differiscono nettamente anche per il costo. La ragione principale risiede nel materiale utilizzato per la finitura. Il kintsugi semplificato ricorre spesso a polvere d'oro sostitutiva, come la polvere di ottone (rame e zinco), il che permette di contenere relativamente i costi. Il kintsugi con vera lacca, invece, utilizza più spesso polvere d'oro puro, da cui un prezzo più elevato.

Detto questo, «kintsugi con vera lacca» non significa necessariamente «polvere d'oro puro». Si può utilizzare polvere d'oro sostitutiva per esercitarsi, o polvere d'argento per un risultato diverso: è del tutto possibile adattare le proprie scelte in base all'obiettivo e al budget.

Sulla sicurezza

Le due principali preoccupazioni riguardanti il kintsugi sono il rischio di dermatite da lacca e la sicurezza dell'uso come vasellame.

La dermatite da lacca

Poiché la lacca viene utilizzata in quasi tutte le fasi, nel kintsugi con vera lacca è indispensabile indossare guanti durante il lavoro e assicurarsi che la lacca non entri mai direttamente a contatto con la pelle. In caso di contatto accidentale, un risciacquo immediato limita generalmente i rischi, ma la sensibilità varia da persona a persona. La cosa più sicura resta quindi lavorare evitando il più possibile ogni contatto con la lacca. Al contrario, non utilizzando la lacca, il kintsugi semplificato non comporta alcun rischio di dermatite.

La sicurezza per l'uso come vasellame

Utilizzando solo materiali di origine naturale, il kintsugi con vera lacca permette di usare l'oggetto riparato in tutta serenità come vasellame. Al contrario, la resina sintetica utilizzata nel kintsugi semplificato non garantisce una sicurezza sufficiente per un uso alimentare. Per questo motivo consigliamo il kintsugi con vera lacca per riparare le parti a contatto con la bocca o con il cibo.

Aspetto e durabilità

Essendo il kintsugi semplificato relativamente accessibile, alcuni potrebbero temere che «il risultato estetico e la durabilità siano inferiori al kintsugi con vera lacca». In realtà, se l'aspetto finale può variare, la durabilità, se l'oggetto viene trattato con cura, non presenta grandi differenze.

Aspetto

Nel kintsugi con vera lacca, la polvere d'oro viene cosparsa nella fase finale in modo uniforme e denso, il che dona un bagliore profondo e un risultato raffinato. Il kintsugi semplificato, invece, applica più spesso al pennello una vernice dorata composta da polvere d'oro e resina liquida. Rispetto alla cospargitura del kintsugi con vera lacca, presenta più facilmente irregolarità, e la grana della polvere d'oro o la lucentezza possono apparire un po' più grossolane. Inoltre, senza abitudine nel maneggiare un pennello fine, i tratti tendono a ispessirsi; un lavoro curato può comunque dare un risultato vicino al kintsugi con vera lacca. Tuttavia, non eguaglierà mai del tutto la raffinatezza del suo bagliore.

Durabilità

Il kintsugi semplificato, utilizzando resina sintetica, offre una buona resistenza a livello di incollaggio. Tuttavia, la parte dorata presenta il rischio di staccarsi o ossidarsi. Ciò si spiega con l'uso di polvere d'oro sostitutiva, come la polvere di ottone, invece dell'oro puro, oltre a un metodo di finitura più semplice.

La lacca, ampiamente utilizzata nel kintsugi con vera lacca, teme invece il calore intenso e un'immersione prolungata nell'acqua: richiede quindi alcune precauzioni. Una temperatura troppo elevata supera la resistenza termica della lacca e può danneggiarla. Per questo l'uso al microonde, al forno e su fiamma diretta è vietato. Inoltre, un'immersione prolungata nell'acqua indebolisce facilmente la lacca e può danneggiare la giuntura. Per questo, un oggetto destinato a restare a lungo nell'acqua, come un vaso, non è adatto a una riparazione con il kintsugi con vera lacca.

Come scegliere tra kintsugi con vera lacca e kintsugi semplificato

2 criteri da conoscere prima di iniziare

Il kintsugi con vera lacca e il kintsugi semplificato hanno ciascuno i propri punti di forza e le proprie attenzioni da avere. Molti esitano tra i due. Le consigliamo di scegliere il metodo più adatto a Lei basandosi sui due criteri seguenti.

  1. Dà importanza alla sicurezza di un uso come vasellame?

Molti desiderano riparare con il kintsugi un oggetto a cui tengono, carico di ricordi. Se pensa «voglio continuare a usarlo a lungo a tavola», è consigliabile privilegiare innanzitutto la sicurezza dei materiali. Scelga in base a questo criterio: i materiali di riparazione sono sicuri in caso di contatto con la bocca?

  1. Fino a che punto può accettare il rischio di dermatite da lacca?

Il rischio di dermatite da lacca è la principale preoccupazione legata al kintsugi con vera lacca. Anche facendo attenzione, può capitare che un po' di lacca tocchi la mano, o che ci si tocchi la pelle senza accorgersene, provocando una reazione. Non si può dire che il rischio sia del tutto evitabile: chi ha la pelle sensibile, o lavora molto con le mani, dovrebbe quindi tenerne particolarmente conto nella scelta.

Per un uso quotidiano come vasellame, è consigliato il «kintsugi con vera lacca»

Se intende continuare a usare l'oggetto come vasellame, Le consigliamo una riparazione con il kintsugi con vera lacca, che utilizza solo materiali naturali. Poiché sarà spesso portato alla bocca, è meglio privilegiare materiali che si possano utilizzare in tutta serenità.

Per un uso decorativo o fotografico, il «kintsugi semplificato» è sufficiente

Per un oggetto che non sarà mai portato alla bocca, o destinato alla decorazione d'interni, il kintsugi semplificato è più che sufficiente. La sua rapidità e l'assenza di rischio di dermatite ne fanno una buona scelta per godere facilmente della bellezza del risultato.

Per conservare a lungo un oggetto carico di ricordi, è consigliato il «kintsugi con vera lacca»

Se desidera riparare con il kintsugi un oggetto che Le sta a cuore e continuare a usarlo a lungo, Le consigliamo il kintsugi con vera lacca. Richiede tempo e impegno, ma prendendosi il tempo di confrontarsi con l'oggetto, fase dopo fase, il Suo affetto per quell'oggetto potrebbe risultarne ancora rafforzato.

I kit di kintsugi consigliati per iniziare

Se desidera riparare con il kintsugi un oggetto carico di ricordi e continuare a usarlo a lungo, Le consigliamo il kintsugi con vera lacca. Richiede tempo e impegno, ma prendendosi il tempo di confrontarsi con l'oggetto, fase dopo fase, il Suo affetto per quell'oggetto potrebbe risultarne ancora rafforzato.

Un kit «kintsugi semplificato» facile da iniziare

Il kintsugi si può praticare facilmente anche a casa, e numerosi kit per principianti sono disponibili in vendita online. Ecco alcuni kit consigliati, sia per il kintsugi semplificato sia per il kintsugi con vera lacca.

Fonte: amazon

  • KIJIMATSU

Prezzo: 5.980 yen (Amazon)

Finitura: polvere di ottone / Incollaggio: resina sintetica

Il kit di kintsugi semplificato KIJIMATSU è un best-seller su Amazon e Rakuten. Grazie alla finitura in polvere di ottone, il kit è accompagnato da un manuale per principianti. Consigliato a chi vuole provare, una prima volta, in modo rapido e senza complicazioni, a casa propria.

>>Vedi il prodotto su Amazon

>>Vedi il prodotto su Rakuten

Il kit consigliato per gli appassionati: «kintsugi con vera lacca»

Fonte: amazon

  • Tsugukit

Prezzo: 9.980 yen (Amazon)

Finitura: polvere d'oro / Incollaggio: vera lacca naturale

Il kit di kintsugi della scuola di Tokyo «Tsugutsugu». Non utilizzando la trementina, sostanza che richiede precauzioni in ambiente domestico, può essere usato in tutta serenità anche da famiglie con bambini o in interni. Oltre al manuale cartaceo, è possibile seguire le fasi anche tramite video su YouTube, il che permette anche a un principiante di procedere senza esitazioni.

>>Vedi il prodotto su Amazon

>>Vedi il prodotto su Rakuten

Fonte: chimahaga.com

  • Chimahaga

Prezzo: 12.900 yen (sito ufficiale chimahaga.com)

Finitura: polvere d'oro / Incollaggio: vera lacca naturale — 12.900 yen

Un kit di kintsugi venduto da «Chimahaga», artigiano di kintsugi attivo principalmente a Kobe. Gli acquirenti possono porre le proprie domande sul kintsugi direttamente all'artigiano: un consiglio da esperto in caso di dubbio su una fase, rassicurante anche per un principiante.

>>Vedi il prodotto sul sito ufficiale

Domande frequenti (FAQ)

Si può usare al microonde o in lavastoviglie un oggetto riparato con il kintsugi?

Eviti il forno a microonde e la lavastoviglie per il vasellame riparato con il kintsugi con vera lacca. La lacca potrebbe superare la sua temperatura di resistenza, sciogliersi e danneggiare l'oggetto. Un lavaggio delicato con spugna e detersivo neutro non pone alcun problema; il segreto per farlo durare è asciugare rapidamente l'umidità dopo il lavaggio.

Alcuni metodi recenti di kintsugi semplificato utilizzano tuttavia materiali compatibili con microonde e lavastoviglie.

Si può rifare, in seguito, con il kintsugi con vera lacca, un oggetto riparato con il kintsugi semplificato?

Sì, è possibile. Le parti incollate con il kintsugi semplificato si staccano più facilmente dopo essere state fatte bollire in acqua calda. Rimuovendo con cura la resina sintetica, è possibile riprendere la riparazione con il kintsugi con vera lacca. Il punto chiave è eliminare completamente la resina residua sulla superficie di incollaggio, poiché la sua presenza impedirebbe alla lacca di aderire correttamente.

Si può ottenere una bella finitura con la polvere d'oro sostitutiva?

Sì, ma il risultato e la tonalità differiscono dalla polvere d'oro puro. La polvere d'oro sostitutiva, «colore oro», permette di ridurre i costi, ma può ossidarsi con il tempo. Dà un risultato sufficientemente bello per un uso decorativo o per esercitarsi, ma per conservare un bagliore duraturo, si consiglia l'uso di polvere d'oro puro.

Come far durare più a lungo la finitura di un kintsugi?

Basta tenere a mente questi 5 punti perché la finitura duri notevolmente più a lungo.

  • Lavare delicatamente con una spugna

  • Non lasciare a bagno a lungo nell'acqua

  • Asciugare l'umidità subito dopo il lavaggio

  • Evitare il calore intenso: forno a microonde, lavastoviglie, fiamma diretta

  • Non strofinare energicamente la parte dorata

Trovi il kintsugi che fa per Lei

Il kintsugi con vera lacca e il kintsugi semplificato sono due metodi diversi, ma condividono la stessa intenzione: «ridare vita a ciò che si è rotto». Se privilegia la semplicità e la sicurezza durante il lavoro, opti per il kintsugi semplificato; se ricerca la bellezza della finitura e la serenità di un uso duraturo, scelga il kintsugi con vera lacca. Il kintsugi non è una semplice riparazione: è anche un momento in cui ci si ritrova di fronte all'oggetto, e di fronte a sé stessi. Invece di considerare la rottura come una fine, si conceda il piacere di questo piccolo sforzo che «porta avanti un'intenzione».

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