Pezzo restaurato al kintsugi - Tazza Imari (epoca Meiji), motivo bambu, finitura in polvere d'oro e lacca nera

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Tazza da te (yunomi) in porcellana Imari restaurata al kintsugi, realizzata in Giappone più di 100 anni fa (epoca Meiji circa). L'esterno e rifinito con polvere d'oro a 23 carati, sicuro al contatto con le labbra; l'interno e rifinito in lacca nera, il che consente di versarvi anche acqua bollente.

  • Diametro: 8,5 cm
  • Altezza: 6,3 cm
  • Paese di produzione: Giappone, prefettura di Saga
  • Finitura: polvere d'oro (esterno), lacca nera (interno)
Gift Wrapping
Wrap with Furoshiki

Informazioni sul prodotto

Imari × Kintsugi

L'Imari-yaki viene prodotto principalmente ad Arita, nella prefettura di Saga, e vanta una storia di esportazione verso l'estero attraverso il porto di Imari durante il periodo Edo. La bellezza dei suoi delicati decori in blu sottosmalto e dei vivaci smalti policromi ha affascinato persone in tutto il mondo. Questo pezzo, restaurato con il kintsugi, incarna l'estetica giapponese che trasforma persino la rottura in bellezza, rivelando un'espressione unica e irripetibile.

Finitura in polvere d'oro opaca (keshifun), oro 23 carati

La fase finale del kintsugi utilizza polvere d'oro puro opaca (keshifun). Il suo bagliore opaco e raffinato si fonde armoniosamente con la tonalità pacata della ceramica, trasformando i segni della riparazione da semplice «cicatrice» a vero e proprio «paesaggio».

Oggetto antico del periodo Meiji

Questo pezzo risale a oltre 100 anni fa, all'incirca al periodo Meiji. Testimone di generazioni di vita quotidiana, ha ora acquisito nuova bellezza grazie al kintsugi realizzato con mani contemporanee. Ogni volta che lo si prende in mano, se ne percepisce l'atmosfera di un'epoca lontana e la storia che vi si è stratificata nel tempo.

Che cos'è il kintsugi?

Il kintsugi è una tecnica di restauro tradizionale giapponese tramandata da oltre 500 anni. L'oggetto danneggiato viene ricomposto con cura utilizzando la lacca urushi, una resina naturale, e la parte restaurata viene poi decorata con l'oro. Anziché nascondere i segni della rottura, li si fa risplendere d'oro, donando all'oggetto un nuovo valore.

Alla base di questa filosofia vive il wabi-sabi, l'estetica giapponese che trova bellezza nell'imperfezione e nella caducità delle cose. Il danno subito dall'oggetto non viene considerato un "fallimento", ma amato come parte della sua storia unica. Questo pensiero porta una quiete silenziosa anche nel cuore di chi vive nel presente.

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CHI SIAMO

Chi siamo

Tramandare la cultura giapponese, connettere il mondo.

A Tokyo, dove l'arte artigianale vive fin dai tempi di Edo,
l'oro ricongiunge un oggetto rotto, dando vita a una nuova bellezza.

ANYTSUGI opera con il desiderio di portare nel mondo il kintsugi,
antica tecnica giapponese, insieme allo spirito del wabi-sabi.

Un oggetto rotto rinasce bello, per mano sua.
Un momento di quiete, nel quotidiano.

Le attività di ANYTSUGI ①

Far conoscere il kintsugi nel mondo

Condividiamo principalmente su Instagram le fasi di lavorazione e le tecniche del kintsugi. Nel 2026 abbiamo superato i 10.000 follower complessivi. La nostra gioia più grande è far nascere, in chi non conosceva il kintsugi, il desiderio di provarlo.

Instagram ufficiale

Le attività di ANYTSUGI ②

Riparazione di ceramiche con il kintsugi

Viviamo in un'epoca in cui, quando qualcosa si rompe, sembra naturale gettarlo via. Eppure un oggetto usato a lungo custodisce il tempo e i ricordi di chi lo possiede. Il kintsugi è un metodo di restauro che valorizza anche i segni del tempo. Accogliendo richieste di riparazione da tutto il mondo, trasmettiamo il valore di continuare a usare a lungo gli oggetti a cui teniamo.

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Le attività di ANYTSUGI ③

Organizzazione di workshop

Il kintsugi non è soltanto una tecnica, ma anche una cultura legata al modo di guardare le cose e ai valori che le accompagnano. Nei nostri workshop, oltre a mettere le mani in pasta, dedichiamo del tempo a riflettere insieme sulla storia del kintsugi e sul senso del "wabi-sabi", la sensibilità estetica giapponese che ne è alla base.

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